Manifestazione di atletica anni 60 al Campo Scuola di Cosenza

SUNTO DELL’ATLETICA A COSENZA DAL 1910 AL 1979

La diffusione dello sport in Italia come attività organizzata risale alla fine del XIX secolo. A Cosenza nel 1900 fu l’avvocato Domenico Cilento ad istituire la prima società sportiva, il Club Silano, una sorta di polisportiva che includeva l’Alpinismo, la Scherma, il Ciclismo e la Caccia. Gli albori dell’Atletica, intesa come esercizio fisico, apparvero in città grazie alla dedizione di Giambattista Molezzi, giovane medico appassionato di Tiro a segno. Nel 1910, in collaborazione con il Provveditore agli studi, il dr Molezzi organizzò i primi campionati studenteschi a Cosenza. Le gare seguitissime e partecipate da studenti delle maggiori scuole della provincia, si svolsero al Liceo Telesio e a corso Guicciardi, l’attuale corso Mazzini. La disciplina dell’atletica assunse maggior vigore nel 1912 all’interno del Circolo Fortitudo, fondato dal barone Adolfo Vercillo e affiliatosi alla Federazione Italiana Ginnastica. A febbraio del 1914 la Fortitudo organizzò le prime gare interne di atletica. Tutti gli associati del circolo ben comportatisi durante un incontro di ginnastica svoltosi a Catanzaro, furono convocati per cimentarsi nelle branche dell’atletica. Sul campo del distretto militare, dove oggi sorge la scuola elementare di via Milelli, si disputarono gare di lancio del peso con la palla di ferro, lancio del giavellotto, salto in alto, i 100 metri e i 5000 metri (su corso Guicciardi). Le dimissioni del barone Vercillo dalla presidenza della Fortitudo, avvenute a cavallo del primo conflitto mondiale, condizionarono per anni lo sviluppo delle attività sportive in città. Le elezioni a nuovo presidente del club del prof Giuseppe Storino, già vice presidente dell’Accademia Cosentina, concretatesi a novembre del 1919, generarono di fatto un rinnovato entusiasmo verso le attività ludico-sportive. Riprese con regolarità le competizioni agonistiche, la Fortitudo si impose nel 1920 al concorso ginnico di Venezia, nel 1921 a quello di Roma, nel 1922 vinse la corona d’alloro a squadre a Trieste. Gli atleti bruzi con maggiori attitudini atletiche parteciparono il 23 marzo del 1924 ai Campionati Atletici Calabresi disputatisi a Cosenza, aggiudicandosi la staffetta 4x400 composta da Gentile, Fazzari, Manganaro e Tagarelli. Tra i ginnasti cosentini spiccava nel salto in alto Oreste Cavalcanti, convocato a Roma con la misura di 1,89m alle selezioni per le Olimpiadi di Parigi del 1924. Nella corsa Lillo Manganaro fu l’atleta più rappresentativo di quegli anni, vincitore di diverse edizioni del Giro di Cosenza organizzato dalla Fortitudo. Al campionato calabrese di corsa campestre di Catanzaro nel marzo del 1923, valevole come selezione per la finale centro-meridionale, ai primi tre posti tre cosentini: Luigi Covello, Francesco Morelli e Lillo Manganaro. Ad ottobre del 1925 Lillo Manganaro vinse sia gli 800m che i 1500m al Convegno Sportivo di Bari. Nel frattempo nel resto d’Italia la pratica delle corse veloci e dei concorsi (lanci e salti), attività praticate fino ad allora all’interno della Federazione di Ginnastica, si agganciarono al podismo il quale sin dal 1899 si era dato un proprio organismo su scala nazionale, l’Unione Pedestre Italiana, poi divenuta Unione Podistica Italiana (1903) e qualche anno dopo Federazione Podistica Italiana (1906), mutuata poi in FISA (Federazione Italiana Sports Atletici), tramutatasi definitivamente in FIDAL nel 1926. Nel 1930 furono costituiti i Comitati Regionali della Fidal e la sede della delegazione Calabro-Lucana, retta dal ginnasta/saltatore Oreste Cavalcanti, fu trasferita da Cosenza a Reggio Calabria. Qualche anno dopo nacquero i Comitati Provinciali. Primo reggente del Comitato di Cosenza fu il barone Carlo Campagna. Se gli anni trenta furono forieri di profonde modifiche regolamentari e di una capillare propaganda dell’atletica a livello nazionale, in Calabria l’atletica leggera si radicò principalmente e profondamente nella città di Reggio Calabria, grazie anche alla costruzione del campo sportivo “Michele Bianchi” inaugurato il 20 novembre del 1932. In una nota del 1939 sullo stato dell’arte dell’atletica calabrese, il presidente del comitato calabro Cesare Pitea auspicava una ripresa della pratica a Cosenza dopo anni di completa indifferenza che “hanno distrutto un superbo grado di efficienza tecnico-organizzativa”. La situazione politica intanto precipitava e tra il secondo conflitto mondiale, la lenta ricostruzione del dopo guerra e il disinteresse post bellico per lo sport, si giunse a metà degli anni cinquanta senza nessuna nota di rilievo afferente all’atletica cosentina. Unico segnale di risveglio il ritorno all’attività della S.S. Fortitudo del neo presidente Simone Alimena che trasferì la sede in via Oberdan, lungo il fiume Busento. La Circolare emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1950, che annunciava l’ingresso dello Sport nella Scuola, indicando nel programma di Educazione Fisica la preminenza della pratica dell’atletica leggera, a Cosenza fu recepita e messa in pratica solo dal 1959 in poi, dopo la cerimonia d’inaugurazione a fine ottobre del Campo Scuola Coni. La nuova pista in terra battuta di via degli stadi fu la seconda disponibile in regione nella storia dell’atletica calabrese, dopo quella creata all’interno dello stadio di Reggio Calabria (lo stadio San Vito che includeva anche una pista a 6 corsie era ancora in costruzione e verrà inaugurato 4 anni più tardi). Solo da allora a Cosenza si iniziò a registrare un nuovo e concreto interesse intorno alla regina di tutti gli sport, grazie all’attività scolastica e alla nascita di nuove società sportive. La prima manifestazione ufficiale organizzata al Campo Scuola fu il X Criterium Studentesco svoltosi il 22 maggio 1960 e riservato a studenti calabresi e siciliani. Il 17 settembre 1961 Cosenza ospitò la semifinale nazionale maschile su pista del CSI. Il 22 ottobre dello stesso anno si concluse a Cosenza la fase regionale del 1° Trofeo delle Provincie e l’occasione fu propizia per reclutare tanti giovani alla pratica dell’atletica. Tra i primi risultati di rilievo prodotti dal rinato movimento atletico cosentino, nel 1966 risalta nella categoria Ragazzi il 5,90m nel salto in lungo di Massimo Converso, l’11,65m nel lancio del peso di Dario Guarascio, entrambi tesserati con la società Pro Cosenza, e il 9.2 di Carmen Argondizzo nei 60m Ragazze, tesserata per la società Real Madrid CS. Nel 1968 ci fu un deciso risveglio anche nell’atletica femminile, grazie all’apporto dei nuovi sodalizi Cariocas e Bruzia. La Fidal cominciò a dare fiducia all’intraprendenza del movimento bruzio assegnando a Cosenza il 24 agosto 1969 la 3ª prova del campionato italiano assoluto di 10km, vinta dal palermitano Luigi Zarcone del G.S. Vigili del Fuoco. L’anno dopo ad ottobre Cosenza ospitò la 2ª e conclusiva prova del campionato italiano di corsa su strada vinta da Aldo Tommasini dell’U.S. Quercia Rovereto. Il 1971 fu istituito il Trofeo Lillo Manganaro, manifestazione su pista che plasmò diverse generazione di atleti calabresi. La società cosentina Santos si aggiudicò le edizioni del 1975, 1976 e 1977. Il 6 marzo del 1977 sbocciò il talento della Santos Antonio Zumbo ai campionati italiani di cross Allievi, classificatosi 22° su 239 concorrenti. Il 28 giugno Antonio Zumbo si piazzò al 5° posto ai campionati italiani su pista di categoria sulla distanza dei 3000 metri, coperti in 8’44’’4. Competitivi anche i suoi compagni di squadra Biagio De Angelis e Gianfranco Marrazzo, 7° e 8° nel lancio del peso, mentre Eugenio Misasi corse i 100 metri in 11.1. Il 3 settembre ad Ascoli Piceno, Antonio Zumbo stabilì al 10° Trofeo Cino del Duca il nuovo primato regionale sui 3000 metri con il tempo di 8’42’’5. A Latina il 12 febbraio 1978 conquistò l’argento ai campionati italiani di cross. Nel mese di giugno il talentuoso Zumbo sfiorò addirittura la convocazione in nazionale per l’incontro Italia-Spagna-Grecia, sfuggita al fotofinish ai campionati giovanili di Firenze, classificandosi al 2° posto sui 5000 metri. Si rifarà però il 25 marzo del 1979, vestendo la maglia azzurra Juniores al Cross delle Nazioni in Irlanda. Sul finire degli anni settanta oltre ad Antonio Zumbo furono diversi gli atleti cosentini ad esprimere performance di rilievo: Carlo Mandolito (10.9 sui 100m); Giovanni Oliva (10.9 sui 100m; 22.7 sui 200m), Luigi Covello (11.0 sui 100m; 22.5 sui 200m); Roberto Nardi (52.8 sui 400m), Massimo Grandinetti (60.0 sui 400m H), Amedeo De Marco (8’41’’ sui 3000m; 15’02’’ sui 5000m; 31’04’’ sui 10.000m), Gianfranco Nardi (1,80 nel salto in alto; 6,52m nel salto in lungo; 14,10 nel salto triplo; 5.073 nel decathlon), Vincenzo Caira (6,58 nel salto in lungo; 13,55 nel salto triplo), Fausto Bruno (42,52m nel lancio del disco), Cesare Marcandelli (61,34m nel giavellotto), Enzo Barbuscio (60'26’' sui 10km di marcia), E.Misasi-GF.Nardi-R.Nardi-F.Morelli (44.6 staffetta 4x100m), P.Rende-G.Oliva-L.Covello-C.Rende (44.3 staffetta 4x100m). Nel settore femminile Katia Fiorentino (10.04 sugli 80m), Anna Porto (37.6 sui 200m H), Lidia Cino (2’21’ sugli 800m; 4’47’’ sui 1500m), Carmela Tropeano (4,88 nel salto in lungo), Anna De Marco (11,08m nel lancio del peso), Lina Senatore (27,84 lancio del giavellotto; 1.715 nel pentathlon). Al 1979 risultavano 11 società di Cosenza affiliate alla Fidal: Acli Dipendenti Amm. Prov. presidente Giovanni Manganaro; S.S. Cariocas presidente Pietro Florio; U.S. Milanello presidente Vittorio Muoio; Aics Arturo Caputo presedente Francesco Primavera; Atletica G. Ziviello presidente Vincenzo Ziviello; Gruppo Sportivo Croce Azzurra presidente Mario Cavalcanti; Polisportiva Lillo Manganaro presidente Giovanni Manganaro; Polisportiva Settecolli presidente Francesco De Napoli; Società Aics Cosentina presidente Giuseppe Staffa; S.S. Acli Bruzia presidente Giuseppe Colacino; U.S. Acli Luigi Bruno presidente Fausto Bruno. In provincia tra le società più attive la gloriosa Polisportiva Marcello De Luca di Amantea, che formò atleti di assoluto valore come Giuseppe Suriano, Pierino Magurno, Carlo Molinari e Maria Lavergata.

Fonti: Un secolo di sport a Cosenza G. Colistro Pellegrini Editore; Calepino dell’atletica leggera calabrese P. Nucara pubblicato in proprio; Storia dell’atletica italiana M Martini pubblicato in proprio.

Affiliazione Federazione Ginnastixa
Affiliazione alla Federazione Ginnastica della Fortitudo 26 marzo 1912. Oreste Cavalcanti

Fortitudo
Il Circolo Fortitudo di Cosenza nel 1920

Inaugurazione 1Inaugurazione del Campo Scuola Coni di Cosenza ottobre 1959

Inaugurazione Xampo Sxuola
Calca di persone difronte la direzione del Campo Scuola durante l’inaugurazione

Eserxitazioni Xampo Sxuola
Esercitazioni alla sbarra al Campo Scuola

Spettatori in tribuna
Pubblico sulla tribuna del Campo Scuola durante una manifestazione di atletica

san vito e xampo sxuola
Le piste di atletica attigue del San Vito e del Campo Scuola negli anni 60

Antonio Zumbo
Antonio Zumbo in allenamento al Campo Scuola

 

2 commenti

  • franca ferrami
    inviato da franca ferrami Domenica, 18 Agosto 2019 18:05

    A proposito di origini sportive cosentine, mi permetto di ricordare la pubblicazione del CONI di Cosenza del 2009 "70 anni di sport a Cosenza" curata da Pino Abate, Gianni Colistro e dalla sottoscritta, con la bella introduzione dell'avv. Ernesto Corigliano

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  • Giampaolo
    inviato da Giampaolo Domenica, 18 Agosto 2019 11:13

    Bel lavoro, complimenti !!

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