Andrea Pranno con la maglia della Civitas Olbia, della Nazionale e della Cosenza K42

ANDREA PRANNO STORIA DI UN PREDESTINATO

Un destino indotto per conduzione familiare. Se fosse possibile tratteggiarne l’effigie con una sequenza filmata, presumibilmente il primo fotogramma aprirebbe l’immagine di una sagoma indefinita in controluce di un bimbo infilato dentro un paio di calzoni corti aggrappato alla mano del papà, grande due volte la sua. L’intento di supplire al sotto dosaggio motorio somministrato dalla didattica dell’Elementari Giovanni Falcone di viale parco a Cosenza, spinge papà Paolo a coinvolgere all’età di sette-otto anni il suo biondissimo secondogenito nella propria passione per la corsa. Una pratica, quella di partecipare alle gare podistiche baby locali, fatta più che altro per gioco e che non entusiasmava poi più di tanto il piccolo Andrea Pranno. Inizia così, in giro per i paesini dell’hinterland cosentino, il cammino verso l’agonismo sportivo di una delle massime espressioni del mezzofondo prodotte dall’atletica leggera calabrese. A quel bivio post adolescenziale sulla strada da imboccare, che la vita puntualmente presenta, Andrea ci arriva già plasmato. Terminati gli studi dell’obbligo, non un dubbio, nessuna perplessità. Anche lo sbocco professionale ne è impregnato: lauree in scienze motorie, fisioterapia e management dello sport. La scintilla vera e propria scocca con le campestri scolastiche nel 2006 a Villapiana Lido (CS). Arriva 9°. Corre bene. Lo notano. Sofferenza, affanni e il sudore acido negli occhi secernano un gusto che calza con il suo carattere. La Marathon Cosenza la sua prima società, con la quale affronta la prima trasferta nazionale a Villa Lagarina, vicino Trento, partecipando ai campionati italiani allievi di cross. Da Junior prima esperienza fuori casa: si trasferisce al GS Orecchiella Garfagnana di Castelnuovo (LU). Nel 2009 rincasa a Cosenza, ma non gli aggrada. Cambia marcia col nuovo coach Maurizio Leone, che diventerà il suo mentore e durante i tre anni di categoria promesse svolti in Sardegna, all’Atletica Civitas Olbia, muta dimensione. Nel 2012 è vicecampione italiano under23 sui 5000 metri e anche sui dieci km su strada. A dicembre dello stesso anno è convocato in nazionale ai Campionati Europei di Cross di Budapest. L’anno dopo ritorna in Toscana, sponda GP Parco Alpi Apuane del presidentissimo Graziano Poli, e a fine luglio all'Arena Civica di Milano sfiora il podio sui 5000 metri ai Campionati Italiani Assoluti. Ad aprile 2014 si aggrega negli Stati Uniti, in New Mexico, con la nazionale italiana di La Rosa e Meucci. Nel 2016 è l’atleta di punta ai Campionati Mondiali Universitari di Cross a Cassino (FR). A marzo viene convocato dalla Fidal nazionale al raduno mezzofondo di Monza. Tra i suoi migliori crono vanta 8’14’’ sui 3000 metri, 14’05’’ sui 5000 metri, 29’45’’ sui 10000 metri e 1h06’33’’ sulla mezza maratona. Dopo 5 anni trascorsi tra le fila dei biancoverdi Lucchesi, nel 2018 rientra in Calabria e sposa un nuovo e ambizioso progetto targato K42, diventandone bandiera e simbolo.

AAAGS
Andrea Pranno sul podio ai tempi del GP Parco Alpi Apuane

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