Le “Vecchie Glorie” dell’atletica cosentina

AMARCORD E VECCHIE GLORIE DELL’ATLETICA COSENTINA

Ritrovo con cena ieri sera tra vecchie glorie e simpatizzanti dell’atletica cosentina. Il ritorno in voga della regina degli sport in città, dopo anni di oblio, ha stimolato l’adunata di una miscellanea di ex atleti bruzi protagonisti in un arco temporale di quasi quarant’anni di corse, salti, lanci e prove multiple che hanno dato lustro all’atletica locale anche a livello nazionale. Tra ricordi, aneddoti e amarcord, seduti intorno al tavolo di un noto ristorante dell’hinterland, si sono ritrovati l’altista Gianfranco Nardi, i mezzofondisti prolungati Antonio Zumbo, Amedeo De Marco e Maurizio Leone, gli ostacolisti Massimo e Luca Grandinetti, i mezzofondisti veloci Serafino Marchese e Ferdinando Ritrovato, la pesista Lina Senatore e i velocisti Marcello Piro, Gianluca De Santis e Gianluca Donato. Un bagaglio esperienziale di alto valore tecnico, che a vario titolo molti di loro mettono quotidianamente a disposizione delle giovani leve giallonere.

mezzofondisti prolungati
I mezzofondisti prolungati Antonio Zumbo, Maurizio Leone e Amedeo De Marco

rexord 4x400I 'quattrocentisti' detentori del record regionale 4X400 datato 1989

1 commento

  • Vuono Corrado
    inviato da Vuono Corrado Mercoledì, 27 Novembre 2019 16:14

    Ringrazio la redazione, in particolare l'amico Giovanni Mondera per avermi dato l'opportunità di esprimere il mio pensiero sull'incontro del 14 novembre 2019: "Amarcord e vecchie glorie dell'atletica cosentina degli anni settanta/ottanta".
    È bellissimo! È emozionante vedere dei signori con i capelli grigi incontrarsi per rivedersi giovani e ricordare il loro passato sportivo.
    Sono Corrado Vuono, un giovane cosentino over 80, che negli anni 1955/1960, nella mia terra natia di Cosenza, ho avuto un modesto passato da mezzofondista.
    Con orgoglio ricordo il mio gruppo sportivo "GIFRA" Gioventù Francescana del Crocifisso della Riforma di Cosenza.
    Ricordare il mio passato e quello di tanti altri giovani atleti, mi emoziona, mi fa sentire giovane.
    Un atleta resta sempre giovane, anche a 100 anni!
    Mi onora di citare la dedica di sua Santità Papa Pio XII sulla medaglia ricevuta per coronare la mia vittoria del campionato nazionale di corsa campestre nel lontano 1957 a Massa Carrara organizzato dal Centro Sportivo Italiano.
    "Lo sport educa lo spirito e l'addestra a più alte vittorie" Pio XIi 1957.
    Sentirsi con lo spirito giovanile anche a 80 anni è bellissimo!
    Con l'entusiasmo di un giovane atleta, Giovanni ti chiedo di organizzare l'incontro over 80.
    Tutto è possibile! Provaci!!

    Valmontone 27 novembre 2019

    Rapporto

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