Redazione

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Venerdì, 11 Ottobre 2019 14:30

POLIKARPENKO E CESARO’ LEADER A MANGONE

Alla 3ª edizione dell’evento podistico Madonna dell'Arco di Mangone (CS), gara valida come prova del campionato regionale individuale master di corsa su strada, primeggiano le giovani promesse del mezzofondo italiano, Sergiy Polikarpenko e Michela Cesarò. I due atleti del Centro Sportivo Carabinieri sezione Atletica di Bologna, sono giunti in Calabria a sfidarsi insieme a Francesco Breusa e Dario De Caro, entrambi tesserati Cus Torino, grazie ai buoni uffici dell’ex nazionale Maurizio Leone. Sull’impegnativo percorso che dal borgo storico conduce alla zona industriale e ritorno, lungo 8.7 km, ben gestito dalla Dojo Judo Running del presidente Carmelo Servidio, domenica 6 ottobre si sono affrontati i migliori runners della regione e non solo. Sparring partner d’eccezione per i run piemontesi papabili alla vittoria, Ayoub Idam neo tricolore juniores di corsa su strada, al rientro dopo una meritata vacanza. Appena dopo lo starter ‘sui generis’ affidato alle fanfare dei Bersaglieri, s’invola in testa davanti a tutti il portacolori della Marathon Cosenza Marco Barbuscio, seguito a distanza di sicurezza dal trio Polikarpenko-Idam-Breusa e più staccati da, Dario De Caro, Edoardo Misurelli e dall’atleta di casa della Dojo Judo Luigi Altomare. Terminato in scioltezza il pendio fino a valle, al giro di boa gli azzurri under23 Sergiy Polikarpenko e Francesco Breusa cambiano decisamente marcia (di recente ambedue 14’05’’ sui 5000m) e cominciano a scalare a ritmi proibitivi il percorso a ritroso. A ruota rimangono il campione italiano in carica categoria Promesse dei 10.000 metri in pista Dario De Caro e il gioiellino di K42 Idam. Edoardo Misurelli (fresco di pb sui 5000) molla a metà salita e si ferma. Con distacchi siderali, il resto del gruppo sgranato si avvia a chiudere la gara ognuno al proprio passo. Ad aggiudicarsi l’edizione 2019 della Madonna dell'Arco, con il tempo di 27’00’’84, il ventunenne di origini Ucraine Sergiy Volodymyrovyc Polikarpenko. A 32 secondi dal vincitore, Francesco Breusa, Cus Torino, conquista l’argento. Dario De Caro il bronzo in 27’58’’. Quarto posto per Ayoub Idam in 28’15’’. Ad un minuto dal magrebino-crotonese, Luigi Altomare, 5° assoluto con il crono di 29’17’’.  Tra le donne è la 20enne Michela Cesarò, figlia d’arte, ad imporsi su tutte, seguita in bici sui saliscendi del Savuto da papà Antonio (siciliano di Marsala trapiantato a Torino con trascorsi da 1h04’ sulla mezza e 2h19’ in maratona, nei ranghi della gloriosa Paf di Gelindo Bordin e Francesco Panetta), tagliando il traguardo in 32’48’’, davanti a Mariangela Ceglia (32’49’’) tesserata per la Futurathletic Team Apulia di Barletta. Sul terzo gradino del podio femminile, sale l’altra atleta pugliese in gara Damiana Manfreda (36’09’’) dell’Amatori Atletica Acquaviva. Prima delle calabresi e quarta in classifica assoluta, Vanessa Cardamone (37’01’’) della Scuola Atletica Krotoniate. Bene le giallonere Stefania De Napoli e Rosetta Strancone. Tra gli uomini in evidenza Giovanni Monaco (30’14’’) e Agostino Esposito (31’38’’).

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Marco Barbuscio subito in testa dopo la partenza

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Polikarpenko, Idam e Breusa ad inseguire

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Sergiy Polikarpenko al comando nell’ultimo tratto di salita prima del traguardo

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Francesco Breusa 2° classificato

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Dario De Caro 3° classificato

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Ayoub Idam 4° classificato

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Michela Cesarò seguita da papà Antonio

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Edoardo Misurelli rientra ai box

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Podio maschile

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Podio femminile

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Consegna pettorali nella sala consiliare del Comune di Mangone

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Gli atleti piemontesi in maglia azzurra

Martedì, 01 Ottobre 2019 18:07

CDS MASTER OK A PALMI, CARATOZZOLO 4° A MONZA

Palmi ha ospitato domenica 29 settembre, sul suo splendido lungomare, la penultima tappa del Campionato Regionale Master di corsa su strada. Nonostante la vittoria del titolo maschile 2019 già in cassaforte, la Cosenza K42 ha schierato ai nastri di partenza la migliore formazione possibile (24 atleti), per onorare degnamente avversari e organizzatori. La gara, vinta dal roglianese Luigi Altomare della Dojo Judo Running, bravo a coprire i circa dieci chilometri in 32’34’’, si è prestata a testare la condizione dei runners gialloneri, impegnati tra 15gg in Puglia ai tricolori over35 di mezza maratona. Primo degli atleti bruzi a tagliare il traguardo ‘caterpillar’ Francesco Turano, 4° assoluto e leader di categoria con il crono di 33’38’’, seguito in graduatoria e sul podio da Luigi Imbrogno, argento SM50 in 34’28’’. A 3’40’’ di media Damiano Spina si classifica 22° in 37’04’’. Encomio per Roberto Caruso, reduce da un super 5000 in pista la sera prima a Castrovillari, 29° assoluto in 37’48’’ con storico podio bronzeo SM40. Piero Conforti chiude 33° in 38’08’’. Mariano ‘Skizzo’ Gaudiello va a mille sino al giro di boa, terminando a folle in 37ª posizione con 38’23’’. Marcia in più pure per Diego Bruno, 42° assoluto con l’ottimo tempo di 38’47’’. Per Antonio Posa un 39’42’’ in surplace. Giovanni Curia fa 39’44’’. Coach Massimo Ragusa, primo di categoria a La Paesana di San Pietro a Maida la scorsa settimana, chiude in 40’17’’. Bene anche Massimiliano Caputo (41’22’’), Massimo Palermo (41’29’’), Salvatore Luciani (42’01’’), Angelo Sorcale 1° SM65 in 43’52’’, Corrado Conforti (44’52’’), Lido Tundis (46’12’’), Denis Bruno (46’57’’), Vincenzo Burreci 1° SM70 in 47’43’’, Carlo Maselli (48’02’’), Vincenzo Spizzirri (48’38’’) e Luigi Covelli (54’51’’). Tra le donne 2° gradino del podio SF50 per Nuccia Fondacaro (46’53’’). Maria Gabriella Bartoletti primeggia tra le SF55 in 48’02’’. Maria Rosaria Caldarola termina in 1h03’04’’. Sempre domenica 29 alla Ganten Monza21 Half Marathon, un Alberto Caratozzolo in gran spolvero sfiora il bronzo assoluto, classificandosi al 4° posto in 1h15’04’’, sua seconda miglior prestazione di sempre sulla distanza (un solo secondo in più rispetto alla 21 di Milano 2017). Luca Consolo fa un buon 1h33’59’’ in real time, in proiezione maratona di Reggio Emilia.

Alberto Xaratozzolo a Xoxza
Alberto Caratozzolo in gara a Monza

Roberto e Axgelo
Roberto Caruso e Angelo Sorcale sui rispettivi podi a Palmi

Domenica, 22 Settembre 2019 14:01

ATTIVITÀ GIOVANILE A SIDERNO E MOLFETTA

Un fine settimana su pista intenso per le giovani leve giallonere, impegnate in un tour formativo tra Calabria e Puglia. Ai Campionati Regionali Individuali Cadetti e Allievi di Siderno, Paolo Caratozzolo (11.80) e Martina Dodaro (12.98) si avvicinano al loro miglior time sugli 80 metri cadetti. Nel salto in lungo Giuseppe Felice Serpe realizza al secondo tentativo il suo miglior salto di sempre con la misura di 5,23m. Ottimo esordio nella corsa ad ostacoli per l’Allieva Francesca Colonna (18.14 sui 100h) e la Cadetta Linda Savaia (1:02.75 sui 300h). Niccolò Termini sui 1000m cadetti non va oltre 3’13’’. Bene Giuseppe Pio Raho che si impone tra gli allievi sia sui 100m (12.31 miglior crono elettrico) e sia sui 200m (25.16 nuovo pb). Nelle gare fuori concorso, nuovi personal best anche sulla distanza dei 600 metri Ragazzi e Ragazze per Salvatore Savaia (2:04.61) e Sara Salerno (2:05.59). Sui 100 metri Bernardino Gianni, categoria Promesse, fa 12.33 e sulla doppia distanza 25.55. Pasquale Praticò, categoria Juniores, chiude il 1500m in 4'36''. Al Meeting giovanile AllenaMenti di Molfetta, esagonale a squadre con gare di velocità, mezzofondo e salti, la Cosenza K42 si classifica al 3° posto Ragazzi. Nello specifico Moses Dell’Accio si misura sulla distanza dei 60 metri, realizzando un buon 9.86. Prima ufficiale sui 300 metri per Luigi Conforti, bravo a tenere in curva dopo un avvio sprint e a recuperare una posizione sul rettilineo finale, classificandosi 2° con il tempo di 49.17. Michele Greco salta 3,70m. Nella staffetta 4x100 ottima prova del quartetto bruzio, al via in 3ª corsia con primo staffettista Salvatore Savaia all’esordio sui blocchi, perfetti nei cambi Greco-Dell’Accio-Conforti, con quest’ultimo tramutatosi in missile terra-aria centrare un bronzo inaspettato. Sofia Filice sui 1000 metri contro vento, realizza un 3’33’’ che liberato delle folate di levante, vale almeno dieci secondi meno. Un weekend esperienziale-conviviale lungo (da venerdì a domenica) per piccoli atleti, genitori, coach e dirigenti, che rinsalda il binomio famiglie e società sportiva, indispensabile sinergia per perseguire gli obiettivi comuni formativi e tecnici.

Lida
Linda Savaia prima sui 300h a Siderno

salvatore e sara
Salvatore Savaia e Sara Salerno in gara sui 600 metri

SBerardio
Bernardino Gianni alla partenza dei 200 metri

sgiseppe pio rao
L'Allievo Giuseppe Pio Raho ha realizzato il suo miglior tempo sui 200 metri

asalvatore savaia e il tarallo
Disquisizione coach-allievi a Molfetta sull’alimentazione pre gara

abloxxi
Prova partenza dai blocchi prima della 4x100

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Gli staffettisti della 4x100 Ragazzi

Sabato, 21 Settembre 2019 20:31

TURANO DI BRONZO AGLI EUROPEI MASTER

Ennesimo podio ridondante per Francesco Turano. Questa volta il medagliere over35 messo in palio in Veneto, era addirittura continentale. Ai Campionati Europei Master su pista, con incluse in appendice le prove su strada sui 10 e 21 km, svoltisi tra Jesolo, Caorle ed Eraclea, in provincia di Venezia, la spedizione K42 ha raggranellato un bronzo, un quarto posto, un tredicesimo posto, un trentasettesimo posto e un ritiro. Niente male come bottino racimolato in una rassegna internazionale con oltre 5000 atleti al via in rappresentanza di 43 nazioni (non solo Europee). A conclusione della kermesse su pista no stop durata dieci giorni, domenica 15 settembre si presentano alla partenza delle gare on the road abbigliati d’azzurro Francesco Turano, Massimino Cozza e Katia Scionti, districatisi sulla distanza dei 10 chilometri. Schierati in pole position alla mezza, Aldo Carbone e Massimiliano Artuso. L’argento sui diecimila ai tricolori master di Siena del maggio scorso, giganteggia anche tra i pari età del vecchio continente, riuscendo ad imprimere un ritmo gara intorno ai 3’26’’ a km che lo porta a tagliare il traguardo al terzo posto di categoria in 34’25’’, suo nuovo personal best, dietro al connazionale d’adozione Said Boudalia (31’20’’) e al portoghese Joaquim Figueiredo (33’22’’). Ad inseguire la scia di Turano il finlandese Arttu Soininen, 4° in 34’56’’. Al 5° posto lo spagnolo Raul Carreras Galve in 35’28’’. In sostanza il runner di San Pietro in Guarano, è l'unico italiano autoctono tra i primi cinque d’Europa. Massimino Cozza in 41’28’’ si piazza 13° tra gli SM40. In gara femminile sfiora il podio SF40 Katia Scionti, 4ª con l’ottimo crono di 38’14’’, sua seconda miglior prestazione di sempre sulla distanza. Nei 21km Massimiliano Artuso chiude 225° assoluto e 37° di categoria con il tempo di 1h37’. Bardato dei colori sociali bruzi (non obbligatoria la t-shirt dell’Italia per gli under35), Aldo Carbone va in riserva al decimo km e la sua gara finisce lì. Nella stessa giornata per l’attività regionale, al Trofeo Città di Botricello (CZ), Luigi Imbrogno si classifica al 4° posto assoluto e 1° di categoria su un percorso lungo 8.870 metri, chiusi in 32’44’’. Al IV Trofeo Luigi Cacopardi di Capo Peloro, Messina, Domenico Focà ferma il cronometro ai 10Km in 37’07’’.

Aldo Katia Fra Assi
Aldo Carbone, Katia Scionti, Francesco Turano e Massimino Cozza a Jesolo

Xozza
Massimino Cozza in gara con la maglia bianca dell’Italia

Aldo esolo
Aldo Carbone alla partenza della mezza maratona

Ayoub Idam raddoppia. Ancora un oro, ancora un titolo italiano per il talentino crotonese di K42. Dopo il tricolore di categoria di cross conquistato lo scorso marzo a Torino, domenica 8 settembre è arrivata dal Piemonte anche la medaglia più preziosa sui 10 km ai Campionati Italiani Assoluti Individuali di corsa su strada svoltisi a Canelli, in provincia di Asti. Il magrebino-calabrese in attesa di cittadinanza per abbigliarsi definitivamente d’azzurro, va ad impinguare la sua già ampia dote di metalli stagionali, formata oltre che dall’oro di Venaria Reale, dal bronzo sui 1500 indoor di Ancona e dall’argento di Rieti sui 5000m in pista. Nel trambusto farsesco andato in scena nel regno delle bollicine doc patrimonio dell’Unesco, tra cadute rovinose, ritiri e lunghe attese, Ayoub Idam non si deconcentra e dopo un primo start onnicomprensivo riservato ad assoluti, juniores e promesse imbottigliati in un budello, annullato ad un terzo di gara per ripartire dopo due ore, imprime la sua impronta di leader predestinato staccando sin dal 2° km tutti i pari età, nonostante l'abbondante oretta di corsa lenta effettuata trotterellando sulle viuzze di Canelli per ingannare il tempo! Qualche minuto dopo le quattordici l’atleta pitagorico taglia da primo junior il traguardo in 31’02’’ tuffandosi tra le braccia del suo personal coach Scipione Pacenza. A 44 secondi Enrico Vecchi (Atletica Rodengo) si aggiudica l’argento. A 54 secondi il pugliese Giovanni Susca (Atletica Cisternino) il bronzo. Una media da 3’04’’ per Idam niente male su dieci chilometri allungati, 145 metri in più, un‘inezia d’imprecisione nella misurazione del circuito a confronto del bailamme addensatosi sull’intera organizzazione. A pomeriggio inoltrato, con la medaglia del più forte al collo, l’esile ex bimbetto di Fondo Gesù s’avvia in aeroporto un po’ più consapevole sul da farsi per mutare definitivamente in meglio il suo destino personale e quello dell’intera atletica regionale.

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Ayoub Idam in gara sul percorso di Canelli

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Ayoub Idam con la maglia di Campione d’Italia Juniores

Asti 5Il Fiduciario Tecnico di Fidal Calabria Pasquale Latella e i dirigenti di K42 accolgono con il tricolore Ayoub Idam e il suo allenatore in aeroporto

Domenica, 08 Settembre 2019 00:41

SOSTEGNO SOLIDALE PER L’AISLA

L’impegno della Cosenza K42 nel sociale continua con il sostegno all’AISLA, l’organismo nazionale che si occupa della tutela dei malati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Sabato 7 settembre si è svolta presso l’impianto termale di Acquappesa, la consueta passeggiata lungo i viali alberati delle Terme Luigiane con lo scopo di sensibilizzare, raccogliere fondi e veicolare una corretta conoscenza dei bisogni delle persone affette da questa crudele patologia neurodegenerativa, con annesse le difficili condizioni di assistenza in cui si vengono a trovare i familiari dei malati di sla. Oltre ad una consistente partecipazione di tesserati e dirigenti K42, presenti all’evento anche i rappresentati delle Amministrazioni comunali di Acquappesa e Guardia Piemontese, il presidente regionale dell’Aisla Giovanna Oreste e la psicologa Alessandra Aggazio.

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E’ un Ayoub Idam convincente e tanto determinato, quello visto sulla pista del campo scuola “L. Montanile” di Brindisi, sabato 31 agosto in occasione del meeting Fino in Fondo 2019 dedicato al ricordo di Antonio Andriani e Cosimo Caliandro, due ragazzi speciali, grandi ed indimenticati campioni del recente passato. La manifestazione giunta alla sua 5ª edizione, ideata dall’ex Olimpionico di maratona Ottavio Andriani e magistralmente gestita da un pool di ottimi organizzatori, spicca per gioia, vitalità e alto livello tecnico, illuminata dalla presenza di tanti giovani provenienti da gran parte della Puglia e Regioni limitrofe, tra cui emergono molti nomi di assoluto valore in campo nazionale, sicuramente destinati ad un futuro assai radioso. La serie élite dei 5000 metri non tradisce le attese e come da programma Njie Nfamara tesserato per la pluridecorata Casone Noceto di Parma (atleta da 14’16”), non al meglio della condizione per i postumi di un fastidioso infortunio, decide di impostare l’andatura sul piede dei 2’55” al km, seguito a ruota dal compagno di squadra Pasquale Servarolo e dal crotonese di K42 Ayoub Idam. Più indietro ad inseguire il terzetto di testa, la coppia formata dallo junior Giancarlo Roselli (Exprivia Molfetta) 15’01” quest’anno e dal campione regionale in carica di cross e 10000m Edoardo Misurelli della Cosenza K42, anche loro a caccia del personale. La gara procede senza scossoni, su ritmi leggermente più lenti del previsto, 5’52” ai 2000m e 8’49” ai 3000m. Nfamara si ferma per il riacutizzarsi del fastidio, rimanendo in due per la vittoria. Pasquale Servarolo prende l’iniziativa transitando ai 4000m in 11’44”. L’ultimo km è tutto in progressione, Idam decide di attaccare al suono della campana, ma Servarolo non molla e a grandi falcate con un ultimo giro da 60” regola il calabrese quasi al fotofinish, soffiandogli di un niente la vittoria, con un crono finale che premia entrambi con il nuovo PB, 14’30”2 contro 14’30”8 di Idam, che stabilisce inoltre la miglior prestazione italiana stagionale di categoria. Al terzo posto un Edoardo Misurelli caparbio, capace di correre per lunghi tratti in solitaria ed ottenere anche lui il nuovo personale con 15’38”2. Nella serie più lenta, vinta in grande stile dal pugliese Gabriele Cangiulli (Atletica Don Milani) in 15’25”1, lo junior reggino di K42 Pasquale Praticò non si migliora, coprendo la distanza in 16’53”9. Atleti gialloneri protagonisti anche nelle gare giovanili, con Sofia Filice quarta di un soffio nei 2000m cadette con 7’47”4. Nella stessa gara al maschile, fa esperienza sulla distanza Niccolò Termini che chiude in 7’05”9. Sara Salerno ferma il cronometro su 3’52”0 nei 1000 metri.

Ayoub Idam in gara a Brindisi
Ayoub Idam in gara tra Nfamara e Servarolo

Trio al xomando a Brindisi 2019
Il trio di testa al 5000 metri

Edoardo Misurelli in gara a Brindisi 2019
Edoardo Misurelli in gara

Pratixò taglia il traguardo
Pasquale Praticò taglia il traguardo del 5000m

Leone Misu e Idam
Maurizio Leone, Edoardo Misurelli e Ayoub Idam in posa dopo i nuovi personal best 

Pasquale Pratixò a fine gara
Pasquale Praticò a fine gara

Sofia in gara a Brindisi
Sofia Filice in pista a Brindisi

Sara Salerno in gara
Sara Salerno si è distinta sui 1000 metri

Termini in gara
Niccolò Termini in gara con il pettorale 61

Premiazione 5000m
Premiazione 5000 metri

Premiazione di SOfia Filixe
Premiazione 2000 metri femminili

Sara Salerno a Brindisi
Sara Salerno al FinoinFondo 2019 

Lunedì, 02 Settembre 2019 08:47

SIBARI ARRIDE AI MASTER GIALLONERI

Sibari consegna con due turni di anticipo il Campionato di Società Master di Corsa su Strada alla Cosenza K42. Dopo le vittorie delle edizioni 2016 e 2017, l’ultimo afoso giorno di agosto, a conclusione dei 10 km in linea dai laghi alla marina di Sibari della 6ª Stracassano, valida come 8ª prova del CdS regionale, legittima le ambizioni della vigilia del team giallonero, impreziosendone la bacheca degli allori con l’edizione 2019. Questo titolo di fatto smentisce i bookmakers locali che davano ormai certo “l’ammaina vele” del bastimento over35 bruzio, additando fantomatici cambi di rotta del club verso nuovi orizzonti. La Cosenza K42 prosegue a fari bassi il suo percorso verso il rinnovamento dell’atletica leggera locale, non mutando pelle e continuando a considerare centrale nel progetto un movimento sempre più competitivo come quello degli amatori. E sulle sponde dello Jonio i runners bruzi, coordinati dal dg Ciccio Misasi, sciorinano l’ennesima prova maiuscola intascando lo scettro del team vincitore sia maschile che femminile. Tra gli uomini emerge il ‘solito’ Francesco Turano, secondo al traguardo in 34’42’’ alla considerevole media di 3’28’’ a km, anticipato di 11 secondi da Luigi Altomare della Dojo Judo Running del presidente Servidio. Si conferma al top anche l’altra colonna dei master cosentini Luigi Imbrogno, bronzo in 36’04’’. Ai piedi del podio il generoso Edo Sanchez in 36’48’’ (1° SM35). Mariano Gaudiello in 39’48’’ si classifica al 15° posto assoluto e 4° di categoria SM40. In costante crescita Roberto Caruso, sotto i 4’ a km, chiude con il crono di 39’57’’ (5° SM40). In evidenza tra le donne Stefania De Napoli, terza assoluta in 49’17’’. Quarto posto per Nuccia Fondacaro in 49’18’’ (1ª SF50). Quinta assoluta e prima di categoria, Maria Gabriella Bartoletti (51’03’’). Diciottesimo posto in graduatoria per Rosetta Strancone, seguita dalla new entry in casa giallonera Gudrun Wiesel. Le lady K42 si consolidano al 2° posto in graduatoria provvisoria a squadre. 

Sprint finale Turano Altomare
Lo sprint finale tra Turano e Altomare

Edo e Imbrogno
Edo Sanchez e Luigi Imbrogno in gara

Artuso Xaputo Xuria
Giovanni Curia, Massimiliano Caputo e Massimiliano Artuso in azione

Le due xolonne K42 Turano e Imbrogno
Le due colonne master della K42 Turano e Imbrogno con il vincitore della Stracassano

Giovanni Xuria sul podio
Giovanni Curia 1° categoria SM55

Premiazione Stefania De Napoli
Premiazione di Stefania De Napoli

Fondaxaro sul podio
Nuccia Fondacaro sul podio SF50

Ambito trofeo
La consegna alla squadra femminile dell'ambito trofeo messo in palio dagli organizzatori

 

Nel cuore della Val di Non le gambe da levriero di Ayoub Idam vanno a mille sulla pista a otto corsie in tartan di Cles (a mezz’ora da Trento), lambendo la vittoria al XXVII Meeting Melinda sui 3000 metri, mancata per pochi decimi di secondo al fotofinish. Il mezzofondista crotonese di origini magrebine sabato sera avverte sensazioni da primato, ma all'imbrunire si lascia ‘ingaggiare’ prima del via per un giro a testa dal senior Leonardo Feletto (8’02’’ il suo pb datato 2018) dell’Atletica Mogliano. Al primo 400m il duo Idam-Feletto passa in 64’’ e al 1000m in 2’47’’. Si intuisce a vista che il giro guidato da Feletto fa innescare il freno all’atleta giallonero, limitandone i giri del motore. Il passaggio in 5’37’’ al 2000m bolla ogni velleità ad Ayoub Idam per possibili nuovi primati personali sulla distanza. La scelta dell’accordo si rivela poi definitivamente scellerata allo sprint, che consegna sul filo di lana lo scettro del vincitore al runner del team veneto in 8’26.62. Ayoub Idam chiude in 8’26.90. Terzo gradino del podio per l’altro senior dell’Atletica Mogliano, Riccardo Donè (8’35''). Unica consolazione per la lunga trasferta in Trentino di Ayoub Idam, l’assegnazione del Trofeo New Balance con montepremi, riservato alle categorie Juniores. Fra una settimana a Brindisi ultima tappa d’avvicinamento in pista per l’atleta allenato da coach Pacenza, in vista dei campionati italiani assoluti 10km, in programma domenica 8 settembre a Canelli, in provincia di Asti.

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Ayoub Idam in testa a fare il ritmo

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Il turno a 'tirare' di Leonardo Feletto

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Lo sprint finale

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Ayoub Idam sconsolato a fine gara 

La diffusione dello sport in Italia come attività organizzata risale alla fine del XIX secolo. A Cosenza nel 1900 fu l’avvocato Domenico Cilento ad istituire la prima società sportiva, il Club Silano, una sorta di polisportiva che includeva l’Alpinismo, la Scherma, il Ciclismo e la Caccia. Gli albori dell’Atletica, intesa come esercizio fisico, apparvero in città grazie alla dedizione di Giambattista Molezzi, giovane medico appassionato di Tiro a segno. Nel 1910, in collaborazione con il Provveditore agli studi, il dr Molezzi organizzò i primi campionati studenteschi a Cosenza. Le gare seguitissime e partecipate da studenti delle maggiori scuole della provincia, si svolsero al Liceo Telesio e a corso Guicciardi, l’attuale corso Mazzini. La disciplina dell’atletica assunse maggior vigore nel 1912 all’interno del Circolo Fortitudo, fondato dal barone Adolfo Vercillo e affiliatosi alla Federazione Italiana Ginnastica. A febbraio del 1914 la Fortitudo organizzò le prime gare interne di atletica. Tutti gli associati del circolo ben comportatisi durante un incontro di ginnastica svoltosi a Catanzaro, furono convocati per cimentarsi nelle branche dell’atletica. Sul campo del distretto militare, dove oggi sorge la scuola elementare di via Milelli, si disputarono gare di lancio del peso con la palla di ferro, lancio del giavellotto, salto in alto, i 100 metri e i 5000 metri (su corso Guicciardi). Le dimissioni del barone Vercillo dalla presidenza della Fortitudo, avvenute a cavallo del primo conflitto mondiale, condizionarono per anni lo sviluppo delle attività sportive in città. Le elezioni a nuovo presidente del club del prof Giuseppe Storino, già vice presidente dell’Accademia Cosentina, concretatesi a novembre del 1919, generarono di fatto un rinnovato entusiasmo verso le attività ludico-sportive. Riprese con regolarità le competizioni agonistiche, la Fortitudo si impose nel 1920 al concorso ginnico di Venezia, nel 1921 a quello di Roma, nel 1922 vinse la corona d’alloro a squadre a Trieste. Gli atleti bruzi con maggiori attitudini atletiche parteciparono il 23 marzo del 1924 ai Campionati Atletici Calabresi disputatisi a Cosenza, aggiudicandosi la staffetta 4x400 composta da Gentile, Fazzari, Manganaro e Tagarelli. Tra i ginnasti cosentini spiccava nel salto in alto Oreste Cavalcanti, convocato a Roma con la misura di 1,89m alle selezioni per le Olimpiadi di Parigi del 1924. Nella corsa Lillo Manganaro fu l’atleta più rappresentativo di quegli anni, vincitore di diverse edizioni del Giro di Cosenza organizzato dalla Fortitudo. Al campionato calabrese di corsa campestre di Catanzaro nel marzo del 1923, valevole come selezione per la finale centro-meridionale, ai primi tre posti tre cosentini: Luigi Covello, Francesco Morelli e Lillo Manganaro. Ad ottobre del 1925 Lillo Manganaro vinse sia gli 800m che i 1500m al Convegno Sportivo di Bari. Nel frattempo nel resto d’Italia la pratica delle corse veloci e dei concorsi (lanci e salti), attività praticate fino ad allora all’interno della Federazione di Ginnastica, si agganciarono al podismo il quale sin dal 1899 si era dato un proprio organismo su scala nazionale, l’Unione Pedestre Italiana, poi divenuta Unione Podistica Italiana (1903) e qualche anno dopo Federazione Podistica Italiana (1906), mutuata poi in FISA (Federazione Italiana Sports Atletici), tramutatasi definitivamente in FIDAL nel 1926. Nel 1930 furono costituiti i Comitati Regionali della Fidal e la sede della delegazione Calabro-Lucana, retta dal ginnasta/saltatore Oreste Cavalcanti, fu trasferita da Cosenza a Reggio Calabria. Qualche anno dopo nacquero i Comitati Provinciali. Primo reggente del Comitato di Cosenza fu il barone Carlo Campagna. Se gli anni trenta furono forieri di profonde modifiche regolamentari e di una capillare propaganda dell’atletica a livello nazionale, in Calabria l’atletica leggera si radicò principalmente e profondamente nella città di Reggio Calabria, grazie anche alla costruzione del campo sportivo “Michele Bianchi” inaugurato il 20 novembre del 1932. In una nota del 1939 sullo stato dell’arte dell’atletica calabrese, il presidente del comitato calabro Cesare Pitea auspicava una ripresa della pratica a Cosenza dopo anni di completa indifferenza che “hanno distrutto un superbo grado di efficienza tecnico-organizzativa”. La situazione politica intanto precipitava e tra il secondo conflitto mondiale, la lenta ricostruzione del dopo guerra e il disinteresse post bellico per lo sport, si giunse a metà degli anni cinquanta senza nessuna nota di rilievo afferente all’atletica cosentina. Unico segnale di risveglio il ritorno all’attività della S.S. Fortitudo del neo presidente Simone Alimena che trasferì la sede in via Oberdan, lungo il fiume Busento. La Circolare emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1950, che annunciava l’ingresso dello Sport nella Scuola, indicando nel programma di Educazione Fisica la preminenza della pratica dell’atletica leggera, a Cosenza fu recepita e messa in pratica solo dal 1959 in poi, dopo la cerimonia d’inaugurazione a fine ottobre del Campo Scuola Coni. La nuova pista in terra battuta di via degli stadi fu la seconda disponibile in regione nella storia dell’atletica calabrese, dopo quella creata all’interno dello stadio di Reggio Calabria (lo stadio San Vito che includeva anche una pista a 6 corsie era ancora in costruzione e verrà inaugurato 4 anni più tardi). Solo da allora a Cosenza si iniziò a registrare un nuovo e concreto interesse intorno alla regina di tutti gli sport, grazie all’attività scolastica e alla nascita di nuove società sportive. La prima manifestazione ufficiale organizzata al Campo Scuola fu il X Criterium Studentesco svoltosi il 22 maggio 1960 e riservato a studenti calabresi e siciliani. Il 17 settembre 1961 Cosenza ospitò la semifinale nazionale maschile su pista del CSI. Il 22 ottobre dello stesso anno si concluse a Cosenza la fase regionale del 1° Trofeo delle Provincie e l’occasione fu propizia per reclutare tanti giovani alla pratica dell’atletica. Tra i primi risultati di rilievo prodotti dal rinato movimento atletico cosentino, nel 1966 risalta nella categoria Ragazzi il 5,90m nel salto in lungo di Massimo Converso, l’11,65m nel lancio del peso di Dario Guarascio, entrambi tesserati con la società Pro Cosenza, e il 9.2 di Carmen Argondizzo nei 60m Ragazze, tesserata per la società Real Madrid CS. Nel 1968 ci fu un deciso risveglio anche nell’atletica femminile, grazie all’apporto dei nuovi sodalizi Cariocas e Bruzia. La Fidal cominciò a dare fiducia all’intraprendenza del movimento bruzio assegnando a Cosenza il 24 agosto 1969 la 3ª prova del campionato italiano assoluto di 10km, vinta dal palermitano Luigi Zarcone del G.S. Vigili del Fuoco. L’anno dopo ad ottobre Cosenza ospitò la 2ª e conclusiva prova del campionato italiano di corsa su strada vinta da Aldo Tommasini dell’U.S. Quercia Rovereto. Il 1971 fu istituito il Trofeo Lillo Manganaro, manifestazione su pista che plasmò diverse generazione di atleti calabresi. La società cosentina Santos si aggiudicò le edizioni del 1975, 1976 e 1977. Il 6 marzo del 1977 sbocciò il talento della Santos Antonio Zumbo ai campionati italiani di cross Allievi, classificatosi 22° su 239 concorrenti. Il 28 giugno Antonio Zumbo si piazzò al 5° posto ai campionati italiani su pista di categoria sulla distanza dei 3000 metri, coperti in 8’44’’4. Competitivi anche i suoi compagni di squadra Biagio De Angelis e Gianfranco Marrazzo, 7° e 8° nel lancio del peso, mentre Eugenio Misasi corse i 100 metri in 11.1. Il 3 settembre ad Ascoli Piceno, Antonio Zumbo stabilì al 10° Trofeo Cino del Duca il nuovo primato regionale sui 3000 metri con il tempo di 8’42’’5. A Latina il 12 febbraio 1978 conquistò l’argento ai campionati italiani di cross. Nel mese di giugno il talentuoso Zumbo sfiorò addirittura la convocazione in nazionale per l’incontro Italia-Spagna-Grecia, sfuggita al fotofinish ai campionati giovanili di Firenze, classificandosi al 2° posto sui 5000 metri. Si rifarà però il 25 marzo del 1979, vestendo la maglia azzurra Juniores al Cross delle Nazioni in Irlanda. Sul finire degli anni settanta oltre ad Antonio Zumbo furono diversi gli atleti cosentini ad esprimere performance di rilievo: Carlo Mandolito (10.9 sui 100m); Giovanni Oliva (10.9 sui 100m; 22.7 sui 200m), Luigi Covello (11.0 sui 100m; 22.5 sui 200m); Roberto Nardi (52.8 sui 400m), Massimo Grandinetti (60.0 sui 400m H), Amedeo De Marco (8’41’’ sui 3000m; 15’02’’ sui 5000m; 31’04’’ sui 10.000m), Gianfranco Nardi (1,80 nel salto in alto; 6,52m nel salto in lungo; 14,10 nel salto triplo; 5.073 nel decathlon), Vincenzo Caira (6,58 nel salto in lungo; 13,55 nel salto triplo), Fausto Bruno (42,52m nel lancio del disco), Cesare Marcandelli (61,34m nel giavellotto), Enzo Barbuscio (60'26’' sui 10km di marcia), E.Misasi-GF.Nardi-R.Nardi-F.Morelli (44.6 staffetta 4x100m), P.Rende-G.Oliva-L.Covello-C.Rende (44.3 staffetta 4x100m). Nel settore femminile Katia Fiorentino (10.04 sugli 80m), Anna Porto (37.6 sui 200m H), Lidia Cino (2’21’ sugli 800m; 4’47’’ sui 1500m), Carmela Tropeano (4,88 nel salto in lungo), Anna De Marco (11,08m nel lancio del peso), Lina Senatore (27,84 lancio del giavellotto; 1.715 nel pentathlon). Al 1979 risultavano 11 società di Cosenza affiliate alla Fidal: Acli Dipendenti Amm. Prov. presidente Giovanni Manganaro; S.S. Cariocas presidente Pietro Florio; U.S. Milanello presidente Vittorio Muoio; Aics Arturo Caputo presedente Francesco Primavera; Atletica G. Ziviello presidente Vincenzo Ziviello; Gruppo Sportivo Croce Azzurra presidente Mario Cavalcanti; Polisportiva Lillo Manganaro presidente Giovanni Manganaro; Polisportiva Settecolli presidente Francesco De Napoli; Società Aics Cosentina presidente Giuseppe Staffa; S.S. Acli Bruzia presidente Giuseppe Colacino; U.S. Acli Luigi Bruno presidente Fausto Bruno. In provincia tra le società più attive la gloriosa Polisportiva Marcello De Luca di Amantea, che formò atleti di assoluto valore come Giuseppe Suriano, Pierino Magurno, Carlo Molinari e Maria Lavergata.

Fonti: Un secolo di sport a Cosenza G. Colistro Pellegrini Editore; Calepino dell’atletica leggera calabrese P. Nucara pubblicato in proprio; Storia dell’atletica italiana M Martini pubblicato in proprio.

Affiliazione Federazione Ginnastixa
Affiliazione alla Federazione Ginnastica della Fortitudo 26 marzo 1912. Oreste Cavalcanti

Fortitudo
Il Circolo Fortitudo di Cosenza nel 1920

Inaugurazione 1Inaugurazione del Campo Scuola Coni di Cosenza ottobre 1959

Inaugurazione Xampo Sxuola
Calca di persone difronte la direzione del Campo Scuola durante l’inaugurazione

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Esercitazioni alla sbarra al Campo Scuola

Spettatori in tribuna
Pubblico sulla tribuna del Campo Scuola durante una manifestazione di atletica

san vito e xampo sxuola
Le piste di atletica attigue del San Vito e del Campo Scuola negli anni 60

Antonio Zumbo
Antonio Zumbo in allenamento al Campo Scuola